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Territorio

Il capoluogo di Pontboset è sistemato su di un modesto spiazzo tra la carrozzabile e il suggestivo torrente Ayasse, che in questo punto ha scavato per secoli la roccia, provocando una profonda gola selvaggia ed impervia, tra rocce levigate, massi e fitti boschi di castagni. Nelle sue acque, in questa zona, è possibile pescare la trota fario che qui trova uno dei suoi habitat naturali. Il paese si trova a 780 metri s.l.m. ed è composto da tanti piccoli villaggi alpestri, dove le case rispecchiano la tipica architettura valdostana, e dove sono conservate numerose costruzioni d'epoca.

Il territorio del comune di Pontboset si estende, per una superficie di circa 34 km2 , nel settore centrale della Valle di Champorcher, lungo la direttrice del torrente Ayasse, primo affluente importante di destra orografica della Dora Baltea, entrando in Valle d'Aosta.

I villaggi, ancora ad oggi abitati durante l'intero arco dell'anno, si sono sviluppati prevalentemente nella fascia del fondovalle del torrente Ayasse. La conformazione del territorio, infatti, ha impedito l'instaurarsi di attività umane alle quote più elevate sulla sinistra orografica del torrente, in quanto, il settore risulta caratterizzato da una forte acclività, dovuta a contrafforti rocciosi ed a pareti strapiombanti che, spesso e volentieri, confluiscono direttamente nell'asta torrentizia principale. Fa eccezione, in questo contesto, il villaggio di Barmelle, ubicato a quota 1560 m.s.l.m., circa, in prossimità del limite comunale con Champorcher.

Altresì, in destra orografica, troviamo la presenza di alcuni importanti valloni laterali, tra cui quello di Manda e quello di Brenve, incisi dalle acque dei rispettivi corsi d'acqua, dove, grazie ad una morfologia del territorio meno accentuata, si sono instaurati alcuni villaggi, di dimensione anche considerevole, quali Fournier, Delivret, Crest di Sotto e Crest di Sopra.

Per quanto riguarda le vie di comunicazione, ci troviamo a diretto contatto con il comune di Hone, a sud-est, e con quello di Champorcher a nord-ovest, collegati, entrambi, per mezzo della strada regionale N.2. tuttavia nei tempi passati, durante la bella stagione, erano utilizzati, a piedi, alcuni passi e colli alpini che conducevano ad alcune valli limitrofe, come i Colli di Valera (2.337 m.s.l.m.), Dondogna (2.430 m.s.l.m.), Valbella (2.350 m.s.l.m.) e quello di Vallesomma (2.100 m.s.l.m.), che permettevano di raggiungere rispettivamente le vicine valli del Canavese ed i comuni valdostani limitrofi.